La rinuncia abdicativa al diritto di proprietà è affrontata come snodo cruciale del diritto civile contemporaneo, in cui si intrecciano la volontà del titolare, i vincoli di natura pubblicistica e le ricadute pratiche di scelte capaci di incidere tanto sul patrimonio individuale quanto sugli assetti collettivi.
L’opera sviluppa un’analisi rigorosa e originale, spaziando dal percorso storico-sistematico dell’istituto alla disamina delle principali pronunce giurisprudenziali, dai profili comparatistici con ordinamenti stranieri alle implicazioni operative per notai, giudici e legislatori.
L’autore mette in evidenza le ambiguità interpretative e i rischi applicativi, formulando criteri ricostruttivi e soluzioni pratiche idonei ad assicurare un’applicazione coerente dell’istituto nel quadro del codice civile vigente. Ne risulta un contributo imprescindibile per studiosi, professionisti e studenti interessati a cogliere le tensioni strutturali tra autonomia privata e tutela degli interessi pubblici.