Il volume affronta in modo sistematico il tema della composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione (C.d.A.) nelle banche, analizzando il complesso intreccio tra diritto societario, normativa bancaria e principi di sana e prudente gestione.
Attraverso un percorso che unisce ricostruzione storica, riflessione giuridica e analisi regolamentare, l’autore indaga come si sia evoluto nel tempo il ruolo del C.d.A. quale fulcro della corporate governance bancaria, evidenziando il progressivo consolidarsi dell’intervento delle Autorità di vigilanza e il rilievo crescente attribuito alla qualità, all’indipendenza e alla responsabilità degli amministratori.
Dal dibattito novecentesco sulla “pubblicizzazione del credito” alla moderna concezione della governance come presidio dell’interesse collettivo, il testo mostra come la lista del Consiglio uscente sia divenuta oggi non solo uno strumento tecnico di nomina, ma anche un meccanismo di attuazione delle regole di buon governo e di equilibrio tra autonomia societaria e controllo pubblico.
Rivolto a studiosi, operatori bancari, giuristi e policy maker, il libro offre una chiave di lettura rigorosa e aggiornata su uno dei temi più sensibili della regolazione finanziaria contemporanea: come garantire, attraverso la governance, la stabilità del sistema e la fiducia dei risparmiatori.