Il volume esamina il principio del contraddittorio nel processo amministrativo, sia dal punto di vista dell’individuazione delle parti del giudizio, sia dal punto di vista della dinamica procedurale nella quale si realizza la dialettica tra le parti e il giudice.
Dopo aver analizzato (Capitolo I) il fondamento del contraddittorio in quanto principio, ed averlo posto in relazione problematica con altri principi generali dell’azione amministrativa (il procedimento) e del processo (la ragionevole durata e la terzietà e imparzialità del giudice), l’analisi si concentra sul rapporto fra principio dispositivo e contraddittorio nella delimitazione dell’oggetto del giudizio (Capitolo II), e, a seguire, sulla individuazione dei contraddittori necessari ed eventuali (Capitolo III).
I principali problemi del contraddittorio, in relazione a questa fase, riguardano l’asimmetria tra la parte ricorrente e le parti intimate del giudizio, che non incontrano preclusioni, durante il giudizio di primo grado, per sollevare eccezioni di merito e di rito, e la estensione del rapporto processuale anche al controinteressato sostanziale, che continua ad essere considerato dalla giurisprudenza come parte non necessaria del processo, malgrado le indicazioni ritraibili dal codice siano di segno contrario.
L’analisi si sposta sulle fasi cautelare, istruttoria e decisoria del processo (Capitolo IV), dove si pongono, tra le altre, problematiche relative alla completezza del contraddittorio ai fini della pronuncia delle misure cautelari ovvero della sentenza in forma semplificata, ai poteri del giudice in ordine all’acquisizione delle prove e all’operatività di principi quali il principio di non contestazione, nonché alla necessità che il giudice indichi alle parti, in udienza, le eventuali questioni rilevate d’ufficio che potrebbero rivelarsi decisive per l’esito della controversia.
Infine, viene esaminato l’atteggiarsi del contraddittorio nei giudizi d’impugnazione (Capitolo V), dove la disparità delle parti si coglie, innanzitutto, sotto il profilo della possibilità per le parti intimate in primo grado di proporre nuove difese e, sia pure entro certi limiti, nuove prove.
Viene inoltre esaminato il rapporto fra contraddittorio e principio del doppio grado di giudizio, nella misura in cui le violazioni del contraddittorio in senso lato danno luogo all’annullamento della sentenza con rinvio al primo grado. L’analisi rivela come siano molte le criticità della piena attuazione del principio considerato.