Nell’era della knowledge economy, la conoscenza scientifica è considerata un asset fondamentale e la valorizzazione della ricerca è diventata un imperativo strategico. Nonostante ciò, il trasferimento tecnologico nel comparto della ricerca pubblica italiana vive un paradosso evidente: la valorizzazione dei risultati rimane discontinua e non commisurata all’elevata produzione scientifica. Questo lavoro riconduce tale scostamento ad una visione del trasferimento tecnologico ancora gestito nei fatti con modelli di management lineari. Tale approccio, implementato da Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) di solito sottodimensionati e con competenze non sempre adeguate, confina spesso queste strutture a ruoli di gestione amministrativa e relega le invenzioni ad una sorta di limbo gestionale. Per superare queste criticità, il volume propone un modello di management sistemico – dinamico del trasferimento tecnologico fondato sulla letteratura manageriale. Il modello, articolato su tre leve interconnesse (strategico – patrimoniale, relazionale – ecosistemica e processuale – operativa), è progettato per gestire la duplice natura del valore generato dalla ricerca (commerciale e scientifico – reputazionale), integrando obiettivi di Prima e Terza Missione.
L’implicazione manageriale chiave è la trasformazione del ruolo dell’UTT a hub strategico dell’ecosistema innovativo. Il modello fornisce così gli strumenti concettuali e operativi per governare la complessità dei processi innovativi e abilitare il pieno potenziale della ricerca pubblica.