Le imprese moderne operano in un sistema globale articolato, condizionato da una pluralità di valute, mercati finanziari non perfettamente integrati, differenze normative e fiscali, rischi geopolitici e catene internazionali del valore.
Il volume affronta la finanza d’impresa nel suo ambiente reale: quello delle imprese che investono, si finanziano e creano valore anche superando i confini nazionali. I fondamenti della Corporate Finance restano invariati, ma le valutazioni e le decisioni diventano più complesse quando entrano in gioco tassi di cambio, rischi Paese, mercati segmentati e sistemi finanziari eterogenei.
Il testo sviluppa un principio metodologico chiave: una valutazione di convenienza finanziaria deve essere fondata su riferimenti geo-economici coerenti.
La regola orienta il capital budgeting in contesti internazionali, le stime del costo del capitale e la progettazione della struttura finanziaria per investimenti all’estero, il controllo finanziario dei gruppi multinazionali e la gestione dei rischi globali. La trattazione include le logiche e l’esame degli strumenti utilizzati nella prassi da banche di investimento e da operatori di private equity, per la strutturazione del debito, il finanziamento e la valutazione di progetti e per acquisizioni in contesti internazionali. In tale percorso vengono introdotti strumenti di simulazione agent-based (ABM) per rappresentare scenari economici complessi e modelli di pricing basati sul fattore di sconto stocastico (pricing kernel), al fine di estendere i metodi valutativi tradizionali a contesti caratterizzati da incertezza strutturale e da mercati non pienamente integrati.
Pensato per studenti magistrali, dottorandi e professionisti, il volume propone un percorso concettuale rigoroso ed orientato alle applicazioni, offrendo strumenti per comprendere e governare le decisioni finanziarie delle imprese in contesti internazionali.
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