Nell’attuale contesto di trasformazione che stiamo vivendo, si può registrare una decisiva attenzione verso le ragioni ambientali e climatiche ed una maggiore sensibilità per gli aspetti sociali, cui viene attribuito un ruolo proattivo per il rinnovamento del sistema europeo. L’idea di ridisegnare il modello di crescita e di sviluppo secondo il rispetto dei valori ESG coinvolge direttamente anche le banche, chiamate, in funzione della posizione istituzionale ricoperta, ad integrare tali fattori nella loro attività e, contemporaneamente, a trasmetterli al sistema imprenditoriale con il quale interagiscono, fornendo concreta attuazione al principio della nuova sostenibilità. Ciò comporta una rivisitazione delle condotte tenute nei confronti della clientela ed una necessaria composizione di tutti gli interessi convolti, vecchi e nuovi, privati e pubblici. Complessivamente si è di fronte ad una prospettiva in cui il richiamo alla sostenibilità ambientale è in grado di rinnovare il modello di banca e di attività bancaria, secondo scelte che esaltano una particolare combinazione tra esigenze economiche e sociali. L’impresa bancaria è al centro dei processi di transizione di cui, anzi, ne costituisce elemento propulsivo, ricevendo un ulteriore riconoscimento del ruolo svolto nell’ambito dei meccanismi di mercato. Le articolate problematiche connesse a tali percorsi pongono diversi interrogativi le cui soluzioni, lungi dal poter trovare definitivo assestamento e condivisione, vanno ricercate nel richiamo ai principi tradizionali del nostro ordinamento e nella loro applicazione evolutiva al contesto disciplinare proveniente dal legislatore sovranazionale che, nonostante il continuo cambiamento, presenta degli aspetti che certamente saranno tenuti fermi nella costruzione del nuovo sistema.